Imbarazzo in Procura a Milano per il nuovo fascicolo che coinvolgerebbe il presidente del Consiglio: “l’utilizzatore finale”, stavolta, si sarebbe spinto un po’ troppo oltre.
Berlusconi non è un santo. Lo sappiamo, l’ha ammesso, la cosa non fa più notizia. O almeno, nondovrebbe più farne. Certo, la questione cambierebbe, e di molto, se i rumors che per ora rimbombano dai corridoi del Tribunale di Milano fossero
confermati. C’è un fascicolo, per ora molto generico, sul quale la squadra antiprostituzione agli ordini del primo Pm del capoluogo lombardo, Edmondo Bruti Liberati, sta lavorando ormai da mesi. Riguarda un caso adi prostituzione minorile nel quale, se tutto ciò che si vocifera fosse presentato come vero, sarebbe rimasto invischiato il presidente del Consiglio dei Ministri.
RUBY – Agli atti, secondo quanto emerso finora sui giornali, “la testimonianza di una avvenente ragazza appena diciottenne di origini marocchine, che avrebbe raccontato di aver partecipato ad alcune feste nella residenza del premier ad Arcore almeno fino alla primavera scorsa, quando cioè la giovane era ancora minorenne. Feste e cene a cui avrebbero preso parte diverse ragazze, alcune della scuderia dell’agente dello spettacolo Lele Mora, e dove non si sarebbe badato ad eccessi di vario genere”, secondo Paolo Colonnello che ne ha scritto stamattina sulla Stampa. La ragazza in questione si chiama Ruby, e secondo il Fatto Quotidiano “è tuttora minorenne ed è ospite di una comunità protetta. Compirà diciott’anni a novembre e solo allora, raggiunta la maggiore età, potrà decidere di lasciare la comunità”: questo è quanto racconta oggi Gianni Barbacetto. Insomma, secondo il disegno che inizia ad emergere, per organizzare una delle sue numerose feste, il premier Silvio Berlusconi si sarebbe affidato all’agente delle star, il chiaccherato Lele Mora, dandogli carta bianca su invitati ed organizzazione. Mora, le invitate richieste da Silvio, le aveva poi portate: ma il premier, probabilmente, non si sarebbe reso conto della giovane età di una delle sue ospiti, che ora potrebbe aver preso a ricattarlo.
VITTIMA DI SE STESSO – “Dietro l’inchiesta che silenziosamente la procura di Milano sta conducendo da alcuni mesi, si affacciano vicende scabrose, ancora tutte da verificare, che potrebbero coinvolgere ancora una volta il Presidente del Consiglio. Ma non si capisce se come “vittima” di un tentativo di estorsione o di una calunnia – magari anche solo per cercare pubblicità – o, più semplicemente, vittima di se stesso”, scrive ancora Colonnello sul quotidiano torinese; e Berlusconi, già in allerta, sarebbe molto preoccupato per i racconti esplosivi pronti ad uscire dalla procura milanese, la quale, vista la temperatura del materiale che ha fra le mani,
avrebbe per il momento deciso di muoversi con i piedi di piombo, “preferendo non iscrivere nessuno nel registro degli indagati e smentendo ieri che qualcuno avesse presentato denuncia nei confronti del presidente del Consiglio”. In effetti, l’ipotesi di un coinvolgimento diretto del premier come imputato è per ora fuori dalla natura delle cose, in quanto, come già chiarito da Colonnello, Silvio, in tutta questa storia, sarebbe la parte lesa: bersagliato da ipotesi di ricatto alla Fabrizio Corona, con persone pronte a rivelare le sue non proprio opportune frequentazioni femminili. Ma ci vorrà ancora tempo per riuscire a capire se le dichiarazioni della giovane possano essere considerate come attendibili.
avrebbe per il momento deciso di muoversi con i piedi di piombo, “preferendo non iscrivere nessuno nel registro degli indagati e smentendo ieri che qualcuno avesse presentato denuncia nei confronti del presidente del Consiglio”. In effetti, l’ipotesi di un coinvolgimento diretto del premier come imputato è per ora fuori dalla natura delle cose, in quanto, come già chiarito da Colonnello, Silvio, in tutta questa storia, sarebbe la parte lesa: bersagliato da ipotesi di ricatto alla Fabrizio Corona, con persone pronte a rivelare le sue non proprio opportune frequentazioni femminili. Ma ci vorrà ancora tempo per riuscire a capire se le dichiarazioni della giovane possano essere considerate come attendibili.CONTRADDIZIONI – “La giovane testimone, una «ragazza immagine», faceva serate in discoteca sperando di farsi notare per tentare il salto nel mondo della moda o della televisione. Finché non sarebbe riuscita ad entrare nel giro che, attraverso Lele Mora, poteva avere accesso ad Arcore. E qui avrebbe incontrato anche Silvio Berlusconi con il quale avrebbe raccontato di avere avuto rapporti consenzienti. Non si capisce però se a questo punto il premier sia rimasto vittima di un tentativo di ricatto e se la stessa deposizione della ragazza sia una trappola, una storia inquinata o il tentativo della giovane di farsi ascoltare per fuggire da una storia più grande di lei”, spiega la Stampa, precisando che i verbali della giovane “non sarebbero privi di smagliature e notevoli contraddizioni, tanto che in alcuni casi, dopo aver fornito diversi particolari avrebbe ritrattato interi episodi”. Fatto sta che se il suo racconto risultasse vero, bollente sarebbe la patata finita nelle mani di Niccolò Ghedini, già mobilitato, che dovrà trovare un modo per giustificare politicamente e, questa volta, anche penalmente, un rapporto sessuale, sebbene consenziente, con una minore d’età. O comunque, a gestire il flusso di informazioni, foto, video e nuovo materiale-scandalo che ne uscirebbe.
LE AMICHE E LE ALTRE – Il fatto che la giovane fosse entrata nel “giro” buono che frequenta Arcore sarebbe provato da ulteriori elementi: “Ruby era molto vicina anche a Nicole Minetti, l’igenista dentale di Silvio Berlusconi che è stata da lui candidata (con successo) al consiglio regionale della Lombardia nella lista Formigoni” – igienista dentale, certo, ma già valletta a Colorado Cafè e per Piero Chiambretti; “credo di essere adeguata al ruolo che potrei andare a ricoprire”, aveva detto la ragazza, una volta eletta. Inoltre, e torniamo a Ruby, bisogna ricordarlo, non è un vantaggio da poco l’essere parte della scuderia femminile di Lele Mora: il quale, a quanto sembrerebbe – ne abbiamo parlatostamane su queste pagine - avrebbe una predilezione tutta speciale per la ragazza: “Un avvocato milanese ha presentato infatti al tribunale dei minori una richiesta per adottare Ruby. L’aspirante mamma è Diana Mora, la figlia di Lele”. Mica una roba da niente: tantopiù se si considera chi è il legale istruttore della pratica d’adozione. “Non è un esperto di diritto di famiglia, ma non è uno qualsiasi: è Luca Giuliante, ex consigliere provinciale di Forza Italia, membro della segreteria regionale del Pdl, tesoriere milanese del partito di Berlusconi, nonché legale di Roberto Formigoni nella vicenda del ricorso contro l’esclusione del suo “listino” alle ultime elezioni regionali, con conseguente intervento della P3. L’avvocato Giuliante in precedenza aveva firmato anche il ricorso contro le richieste milionarie del fisco a Lele Mora, che al termine di un lungo contenzioso con l’Agenzia delle entrate ha poi visto la sua agenzia, la Lm management, approdare nel giugno 2010 al fallimento, decretato dal tribunale di Milano. Cercato dal Fatto Quotidiano, l’avvocato Giuliante non ha ritenuto di dover rispondere. Lele Mora invece ci ha risposto: “Non ho niente da dire e non ho nessuna voglia di parlare”, scrive, ancora una volta Gianni Barbacetto sul Fatto Quotidiano. Insomma, una nuova bomba in arrivo, un nuovo caso Noemi Letizia ma, se possibile, ancora più spinoso? Silvio incrocia le dita: “Di tutto ha bisogno in queste settimane, tranne che di un nuovo caso Letizia, per di più in versione hard, con fatti, incontri, particolari”, spiega Barbacetto sul Fatto.
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