Sentenza pesante per l’ex direttore del Sismi, dal 2007 sotto processo insieme ad agenti della CIA. Il procuratore: “Fatti di estrema gravità”.
Il sostituto procuratore generale di Milano Piero DePetris al processo d’appello per il sequestro di AbuOmar ha chiesto la condanna a 12 anni di reclusione per Nicolò Pollari, direttore del Sismi all’epoca del fatto, e a 10 anni per Marco Mancini, funzionario dello stesso Servizio. L’accusa ha chiesto 12 anni di reclusione anche per Jeff Castelli, capo della CIA in Italia. 10 per Bob Seldon Lady. Per tutti gli altri agenti della CIA, il rappresentante della Pubblica accusa ha sollecitato una condanna a 8 anni.ESTREMA GRAVITA’ – Per il sostituto procuratore si tratta di una vicenda di “estrema gravità” che ferì la “coscienza della comunità internazionale“. “Le ‘consegne straordinarie’ - ha detto De Petris – hanno ferito in modo grave la coscienza dell’intera comunita’ internazionale“. Sono “fatti di estrema gravita’ perche’ offendono le fondamenta stesse dello stato di diritto“. Il Pg ha spiegato di ritenere che “non vi sono ragioni per concedere le attenuanti generiche agli imputati, considerata l’elevatissima intensita’ del dolo. Va considerata di particolare rilevanza, quanto a disvalore penale, la posizione di chi aveva un potere decisorio“. In primo grado, il Tribunale aveva dichiarato il non doversi procedere nei confronti di Pollari e Mancini per il segreto di Stato.
LA DIFESA – La reazione della difesa di Pollari non si è fatta attendere. “La richiesta di condanna a 12 anni di reclusione per il generale Pollari non tiene conto delle risultanze processuali“, dice NicolaMadia, difensore dell’ex direttore del Sismi. “Intoltre il pg non riconosce che Pollari ha indicato 88 documenti dove c’è la prova della sua innocenza e che sono coperti da segreto di Stato“, fa sapere il legale.
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